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il ritorno degli elfi (argomento futile e semiserio)

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Lo so, ci sono argomenti più importanti, i problemi sono altrove, ecc… ma lasciatemi per una ennesima volta  parlare di un argomento futile (che per molti aspetti, in effetti, non lo è);  è che proprio non posso farne a meno, l'angoscia si è impossesata di me immediatamente dopo che ho letto un post su Facebook:  ma davvero volete costringere le povere front-liner ad indossare nuovamente quelle orrende calze da elfo? No, dico, siete seri? È solo uno scherzo, vero? Mica ci volete far ritornare a quell’inquietante incubo natalizio di Etihadiana memoria, cancellare definitivamente il sobrio gusto italiano stile Armani e costringere tutti ad indossare gli occhiali da sole per varcare le soglie di un aeroporto nostrano? Non lo farete mica per compiacere uno dei papabili acquirenti di nuovo in pole position (a proposito, vorrei sottolineare: ma non vi è bastata???)? Lo confesso, nonostante la mia palese contrarietà , quando quest’estate ho volato tricolore...

Tutti pazzi per Ryan(air)

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L'aspetto più irritante della faccenda Ryanair è l’entusiasmo con la quale la compagnia è stata accolta dalle istituzioni nostrane. Nel 2016, a seguito dell'accordo col quale, a forza di ritorsioni, la compagnia irlandese  è riuscita a farsi abbassare una tassa imposta dallo Stato alle compagnie aeree , e nel frattempo ha incrementato ancora di più la sua presenza in Italia, il ministro Delrio (rinominato da qualcuno "Delryan-air" , date le sue non celate simpatie per il vettore straniero), è arrivato a dichiarare che l'intesa appena siglata avrebbe portato sicuramente ad un aumento dell'occupazione . Ovviamente si è ben guardato dall'indagare sulla qualità dell'occupazione offerta dalla low-cost: Ryanair non è famosa per essere generosa con i suoi dipendenti, ed ha l'abitudine di aggirare le leggi nazionali ed evitare le imposte locali sul lavoro. Ne sa qualcosa l’INPS nostrana, che ha combattuto, (e, naturalmente, in questo paese, ha pers...

Alitalia: non so, quindi parlo!

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Italiani, popolo di santi, poeti e navigatori , ed esperti di trasporto aereo. Dev’essere un fatto di sangue, la popolazione è divisa 50% di allenatori di calcio, l’altro 50% di esperti su Alitalia (ovviamente esistono anche gli allenatori di calcio esperti di Alitalia, il che modifica le proporzioni, dato che si sovrappongono...) i quali posseggono la conoscenza inscalfibile delle cause della crisi della compagnia che provvedono senza timore a condividere sotto forma di commenti, lettere e post su feisbuc e tuitter . E naturalmente la colpa è dei dipendenti che hanno: stilato piani industriali fallimentari, scelto un posizionamento incerto, gettato denari in cose inutili, come consulenze, leasing e pubblicità. Incuranti del fatto che persino i quotidiani filogovernativi sottolineano che no, i costi del personale Alitalia non sono superiori a quelli dei competitors, la loro risposta è una sola: tutta colpa di quei viziati dei dipendenti D’altronde, anche i professionisti del...