No Alitalia: the day after
La cosa più difficile sarà leggere i commenti sul NO Alitalia dei soliti esperti universali, senza rispondere d’impulso. Perché al solito, alla fine dei giochi, anche questa volta la patata bollente è toccata al lavoro. In una operazione che invece dichiara tutta l’incapacità atavica dei management, della politica (dare la responsabilità solamente a questi ministri e questo governo sarebbe oltremodo riduttivo) e delle parti sociali, il commissariamento viene ascritto ai dipendenti. E il piano industriale vacuo e incerto, le strategie suicide e le amministrazioni delinquenziali dimenticate. Tanto il capro espiatorio è stato da tempo designato. Sia quindi chiaro: non è un momento di giubilo. Non c’è nulla da festeggiare. Gli Alitaliani ne sono del tutto consapevoli. Ma non ci sarebbe stato nulla da festeggiare comunque. Per essere precisi, i lavoratori, che nel 2008 sono stati dipinti come mostri privilegiati, responsabili dei fallimenti della compagnia, ovviamente non sono né strapa...