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Io sto con i lavoratori Alitalia

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Che sia chiaro: sono anni che gli assistenti di volo Alitalia riallestiscono le toilette su ogni volo (e non solo sulle tratte brevi)  da molto prima dell’ingresso degli arabi di Ethiad: qualcuno dovrà dirlo a Repubblica . Così come qualcuno dovrà avvertire la poetica autrice dello sconcertante articolo un po’ retrò (e molto sessista) de Il giornale che gli anni '50 e '60 sono passati, la Pan AM ha chiuso diversi anni fa e gli dei sono precipitati al suolo da un pezzo. E per carità, fatevene una ragione, gli assistenti di volo appartengono ad entrambi i generi: possibile non ve ne siate ancora accorti? Nell’immaginario collettivo il dipendente Alitalia è esclusivamente un pilota (maschio) o una hostess (femmina);  abbronzato/a e sempre in vacanza,  gode di immani privilegi di cui deve necessariamente rendere conto alla popolazione comune. Pagando un pegno. Articoli sul tono da “resa dei conti” finale si succedono per ogni crisi vertenza o gossip della compag...

Le identità visive della nuova Alitalia (she's got the look)

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Meno male: avevamo sinceramente temuto di veder volare pacchiani aerei con colori violenti al posto dell’elegante vecchia livrea dalla striscia verde; invece, a dispetto degli orridi prototipi circolati in rete nei mesi scorsi, la nuova livrea Alitalia, che è in continuità con quella precedente, è elegante e merita un ottimo voto. E’ bella la “A” tricolore che si espande dal timone ed avvolge la parte finale della fusoliera, ed è bello il logo sulla pancia, che permette di riconoscere l’aereo dal basso. Non tutti hanno apprezzato la continuità, qualcuno avrebbe auspicato un taglio più netto: sul web si legge anche qualche critica, qualcuno definisce la livrea “boring”, noiosa, soprattutto alcuni commentatori stranieri. Questione di gusto. Invece alla platea di alitaliani il nuovo look esterno è piaciuto.   Meno, l’allestimento delle cabine passeggeri. Nel lontano 2006, epoca del restyiling precedente, erano stati aboliti i tradizionali interni verdi, colore, dicevano, s...

Vergogna! (…ma era davvero il caso?)

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Tutti in Alitalia conoscono l’evento che con pedissequa cadenza si presenta settimanalmente nella vita dei dipendenti: la newsletter che compare sulle mail a notte inoltrata denominata da qualche simpatico creativo “La Settimana della Produzione” … Non so a voi, ma il titolo mi ha sempre evocato cupe atmosfere che si collocano tra il 1984 orwelliano, la cortina di ferro di Breznev (e qui rivelo la mia età), ed episodi della saga fantozziana. E nei momenti più allegri mi pare adatta, come sottofondo, Russian di Sting… un’esplosione di gioia, insomma. Se l’intento era quello di sfondare il muro tra dirigenza e lavoratori, mi duole constatare che l’obiettivo ahimè non è stato raggiunto. L’incipit è brutale, nessuna premessa amichevole come un confidenziale cari o un più formale gentili : semplicemente un secco “colleghi della produzione”. E questo ti spinge a metterti spontaneamente sull'attenti... Terrestri vs Volatili? Leggende interne raccontano che il dirigente resp...