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Io sto con i lavoratori Alitalia

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Che sia chiaro: sono anni che gli assistenti di volo Alitalia riallestiscono le toilette su ogni volo (e non solo sulle tratte brevi)  da molto prima dell’ingresso degli arabi di Ethiad: qualcuno dovrà dirlo a Repubblica . Così come qualcuno dovrà avvertire la poetica autrice dello sconcertante articolo un po’ retrò (e molto sessista) de Il giornale che gli anni '50 e '60 sono passati, la Pan AM ha chiuso diversi anni fa e gli dei sono precipitati al suolo da un pezzo. E per carità, fatevene una ragione, gli assistenti di volo appartengono ad entrambi i generi: possibile non ve ne siate ancora accorti? Nell’immaginario collettivo il dipendente Alitalia è esclusivamente un pilota (maschio) o una hostess (femmina);  abbronzato/a e sempre in vacanza,  gode di immani privilegi di cui deve necessariamente rendere conto alla popolazione comune. Pagando un pegno. Articoli sul tono da “resa dei conti” finale si succedono per ogni crisi vertenza o gossip della compag...

AZ 610 FCO-JFK 11 settembre 2001

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Il 747 era pieno: 404 passeggeri su 404. Equipaggio carino e collaborativo, partenza on scheduled . Upper deck. 12 passeggeri di Magnifica. Il servizio procedeva senza intoppi e molto velocemente. Essendo la regina del galley , sfamati gli ospiti e saziati i condottieri (piloti e tecnico) e mandato il collega collaboratore a dare una mano nell’affollatissimo main deck , procedevo verso il cockpit per riprendere piatti e stoviglie sporche e raccogliere altre eventuali richieste. Entrare nel cockpit quel giorno a quell’ora è stato come attraversare una porta spazio-temporale. Dentro: il silenzio. Venni bruscamente intimata di tacere, mentre le anime presenti ascoltavano attonite le comunicazioni via radio, e colsi parole come 767, New York… guardai interdetta i presenti. Il tecnico di volo, figura mitologica oramai purtroppo estinta, ahinoi, l’unico in possesso in quel frangente di riflessi attivi si voltò verso di me ed osservando la mia bocca aperta mi disse: «stiamo ...

...a proposito di aerei, scioperi e informazione

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Un paio di considerazioni: vi siete sorbiti giorni e giorni di scioperi di Air France e Lufthansa senza profferire parola, spesso plaudendo al coraggio dei francesi. Non so se i francesi si sono attaccati a vicenda cercando di stigmatizzare negativamente i diritti altrui (che qui da noi si chiamano “privilegi”). In Italia succede ogni volta che qualcuno sciopera. Indipendentemente dai motivi. Qui, nel caso non fosse chiaro, esistono leggi di regolamentazione degli scioperi nel trasporto aereo che sono molto più restrittive che altrove in Europa: le astensioni di più giorni consecutivi in questo paese non sono ammesse. Oggi c’è uno sciopero di ben 4 ore del personale navigante, in orari neutri e, a sentire qualcuno, sembra che stia venendo giù il cielo! Il vecchio vituperato statuto dei lavoratori, picconato (scusate se non uso il termine “asfaltato” ma non ce la posso fare) dal liberismo postmoderno, con la complicità assassina e suicida dei sindacati, prevedeva oculatam...